Dopo il Terremoto ci mancava solo il G8

La multinazionale a base europea (Lafarge) proprietaria fino a poco tempo fa del cementificio di Pescara, ha venduto. Poiche’, avendo perso tutte le cause perdibili, il suo impianto non puo’ continuare l’ attivita’ li’ dov’e’ adesso (e cioe’ in citta’). Entro “qualche anno”, quindi, il nuovo proprietario, che poi e’ il vecchio proprietario che cedette l’attivita’ a Lafarge, avra’ l’obbligo di spostare il “colosso sul fiume”. Non abbiamo capito dove. La struttura, probabilmente, a quanto dicono adesso, diventera’ un “museo dell’industria”.

Bon.

In realta’ Lafarge aveva provato a resistere. Compensando il degrado ambientale in cui faceva precipitare questa zona di Pescara, con investimenti atti a valorizzare… la citta’.
Come? Ma con commesse ad architetti giapponesi in grado di costruire delle non meglio definibili stronzate artistiche (???) all’avanguardia che rendessero Pescara una sorta di Berlino. Tipo una specie di cabina telefonica, o doccia, non l’abbiamo ben capito, che e’ stata piazzata in centro per la modica cifra di DUE e dico DUE milioni di euro. Chiaramente la gelata di questo inverno non era prevista, e quindi quel coso di vetro adesso s’e’ rotto. Poco male, faceva schifo. E vista la lungimiranza dei nostri dirigenti, di certo l’opera sara’ stata assicurata… no?
Comunque bisogna dire che l’amministrazione comunale s’e’ data parecchio da fare negli ultimi anni, con lavori continui. Pescara e’ un cantiere aperto. Leggi tutto “Dopo il Terremoto ci mancava solo il G8”

La dodicesima notte o … quel che volete nel Viterbes

Il giorno dopo la…dodicesima notte o alba nel viterbese, dopo i giri di telefonate: "da te ci sono stati?" il giorno dopo, che fai? scendi all’edicola a comprare i giornali, beh ci si potrebbe… nemmeno andare tanto, il solito "sbatti il mostro è"!
Ma qualcosa di particolare ci puoi sempre  trovare.
Infatti sul corriere di Viterbo cosa trovi? bello, in grande come notizia a caratteri cubitali

 

VOLEVANO SABOTARE LA FERROVIA ORTE
Con tanto di foto di ganci che servivano per bloccare i treni.

http://www.corriereviterbo.it/news.asp?id=25

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ORMAI E’ FATTA

La spettacolarizzazione che ha seppellito l’uomo Horst Fantazzini, trasformando il suo spazio nello spazio occupato da  un "rassicurante mito", e’ fatta di articoli di giornale, di racconti, di saggi, di studi sociologici e addirittura di un film.
Non desideriamo certo buttare altre palate di terra sul suo cadavere.
Inoltre lo stesso Horst Fantazzini ha lasciato, di suo, documenti, lettere, racconti autobiografici, poesie e disegni.
Che senso avrebbe, dunque, scrivere e pubblicare una canzone su Horst Fantazzini, oggi?
Ma la nostra ORMAI E’ FATTA non parla minimamente di Horst, o di Fossano, o del bandito gentile o dell’anarchico non violento.
Perche’ a noi, Horst Fantazzini, non ha parlato di queste cose.
Nei suoi scritti, nella sua vita, noi abbiamo trovato rilevante solo la dialettica tra individuo e societa’… il desiderio dell’uomo di essere libero subito, senza aspettare nessun "sole dell’avvenire", nessuna rivoluzione… l’attimo esatto in cui l’uomo comprende l’unicita’ della sua esperienza vitale e rifiuta la gabbia, il ricatto… l’attimo esatto in cui, violato il divieto, passato quel confine, il corpo e la mente si liberano paradossalmente di un peso infinito e fanno sorridere colui che con i fucili puntati addosso, pensa leggero… ORMAI E’ FATTA.

 

La potenza del messaggio e’ tanto piu’ fulgida quanto piu’ debole e’ il testimone.
Bene: il figlio di un anarchico, anarchico anch’egli, che ha passato piu’ di 30 anni in carcere, dice che la sua vita e’ ora. E che ora deve provare ad essere libero. O mai piu’.

C’e’ un esercito in armi ad attendere l’individuo che compie questa scelta.
La nostra canzone parla della dialettica tra l’individuo e quell’esercito. Della ragionevolezza della scelta. Della sua logicita’. Della gioia che conduce il vivere vincendo la paura di oltrepassare quel confine.
E secondo noi in quest’epoca, in questo momento ed in questo luogo, ha senso (e come se ha senso…!) scriverla e pubblicarla.

Kap per Centro Sociale Trakkignani

Eni people Enel people Libia people Italia people … Migranti NO PEOPLE

vittoria
L’Avamposto degli Incompatibili
www.controappunto.org

Al di là delle sceneggiate contrapposte, al di là delle tende beduine e di  chi protesta per le tende, al di là delle sceneggiate e delle barzellette dei leader una cosa è certa:i migranti continueranno a venire nessun accordo potrà fermarli, sono costretti a mettersi in cammino sospinti dalla forza motrice dell’insostenibiltà della non vita, continueranno a morire nel  deserto, continueranno a morire in fondo al mare.
In pasto al popolo bue si da l’accordo sull’immigrazione, in pasto si da il  riconoscimento dei torti fascisti in Libia, con tanto di film "riparatore" che dice  la verità che tutti sanno.
I problemi reali restano sullo sfondo, anche per i contestatori ondivaghi; l’Italia presenta le sue scuse, per i campi di concentramento dove furono  accoppati bambini, donne ed uomini di Libia,: tante scuse per i campi di  concentramento passati, intanto campi di concentramento odierni di qua e di là delle sponde:  tanto per i morti passati scusa si può chiedere, tanto per fare nuovi morti tocca accordarsi: nuovi morti e  nuovi affari valgono ben la  restituzione di una Venere di Cirene!: una messa val bene  una messa, una venere val ben  una venere di fronte agli  affari.L’Italia di Berlusconi assicura 5 miliardi di dollari per  una strada  costiera di più di 1600 chilometri che unirà Libia Tunisia ed  Egitto, sminamento della Libia, pensioni alle vittime delle mine…… I fascisti  facevano le strade, i democratici fanno le super strade! e in cambio? solo la  presunta fermata dei migranti? solo un accumulo di cadaveri  che sul mercato: quanto valgono?

E via! una venere è pur sempre una venere! di fronte ai rifiutati umani, e  il business  val più di una Venere pur se di Cirene! figurati quanto vale  rispetto ai morti di fame.

Ma prima di parlare degli interessi reali che marciano sulla pelle e a spese  della pelle dei lavoratori migranti ed autoctoni , qualche osservazione sul  grande spettacolo messo su da capi di Stato e contestatori debbo dirla.
La società dell’irreale REALITY SHOW, marcia alla grande per tutti i versanti:  da un lato i governanti con le loro barzellette sagaci, con la loro presunta  capacità di grandi statisti ,spiritosi pure! oppure con le foto del martire appesa al collo e con un eroe vecchio superstite esibito; dall’altra un’altra esibizione a suon di fumogeni e di vernice rossa: una cosa che mi lascia sconcertata.
I giovani ondivaghi protestavano per denunciare la realtà vera ossia per  dire la vostra sceneggiata fa  solo schifo voi vi accordate sulla pelle dei morti passati per fare nuovi morti , questo almeno era nelle intenzioni però accade,quando non si ha il quadro complessivo e complesso di una realtà complessiva e complessa, che certe sceneggiate lasciano il tempo che trovano, anzi fanno più che da supporto al piano che i governanti portano  avanti. E’ sgradevole da sentire, ma in effetti così stanno le cose.
Allora prendiamo le dichiarazioni  di Gheddafi, che tanto scalpore hanno  fatto.
"Che differenza c’è tra l’attacco degli americani nel 1986 contro le nostre  case e le azioni terroristiche di Osama Bin Laden?",
"Il mondo vive all’ombra del terrorismo ufficiale"
"Bin Laden non ha uno Stato ma l’America è uno Stato con regole internazionali".
"il terrorismo non basta condannarlo, occorre ricercarne le cause".
"che male c’è se la Corea del nord vuole essere comunista? O se l’Afghanistan  è in mano ai mullah? Non è forse il Vaticano un rispettabile Stato teocratico con rappresentanze in tutto il mondo?".
"È stata una buona idea far crollare il regime iracheno spalancando le porte ad Al Qaeda?Grazie agli Usa oggi l’Iraq è diventato terreno di battagli per Al Qaeda mentre con Saddam Hussein era un bastione contro il terrorismo"
"Perché la Corea del nord e l’Iran cercano oggi la bomba atomica? Perché non è stato offerto loro nulla in cambio". Leggi tutto “Eni people Enel people Libia people Italia people … Migranti NO PEOPLE”

UVA!

Come diceva il ferroviere di Germi quando brindava.
Ma in effetti….UVA? e che c’è da brindare sentendo le dichiarazioni del minimale episodio di Rinaldini a cui si contesta il microfono e che viene spintonato giù dal placo?
E via, diciamoci la verità è proprio il minimo rispetto a quel che succede in altri  paesi: ma il nostro è il paese in cui appena si spacca un bancomat o si tira giù qualcuno dal palco esce il coro di …provocatori, teppisti e non volevamo ci è…. scappata la manata.
Questo è il paese di…dissociazione continua.
 
Comincio  dai Cobas , quelli che avrebbero compiuto l’insano gesto.

Leggi tutto “UVA!”